Lectio Divina della 29ª Domenica Comune dell´Anno A

2014-10-21

Del Vangelo di Matteo 22, 15-22

I farisei riuniti stavano a pensare come intercettare Gesù con le sue parole. Inviarono i loro discepoli con gli erodiani. Sono stati chiesto a Gesú: Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio in verità, senza che di nessuno ti preoccupi, perchè non guardi le apparenze di persone. Dicci dunque, cosa ne pensi: è consentito o no pagare il tributo a Cesare? Gesú, conosciuta la loro malizia, disse: Perchè cerchi me, ci deridono. Fammi vedere i soldi che tu paghi le tasse! Presentata la moneta denario. Gesú chiese: di chi è questa immagine e iscrizione sulla moneta? Risposero: Cesare! Allora Gesù  disse loro: Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio. Sono stati stupiti alla risposta. Così, lasciandolo, se ne andarono.

 

     1 – LETTURA    -  Che cosa dice il testo?

I farisei, studiano, conoscendo le leggi degli ebrei, seguendo solo fuori per la loro realizzazione. Ridotto il culto di Dio con un semplice formalismo: hanno seguito la legge dalla legge. Implicavano con Gesú, perchè il Signore era piú intesa con le persone, anche con i cosiddetti peccatori. E questa volta era piú un gruppo di persone, erodiani perforza maggiore.

La loro intenzione era di provocare una situazione difficile per Cristo. I Romani governarono la Palestina e sono stati detestati dal popolo. Per un ebreo, gli ebrei erano il popolo eletto che non avrebbe presentare ad altre persone. Gesú deve quindi rispondere. Se si invia pagare le tasse ai romani, i farisei avrebbero diffuso la notizia che Gesù era sotto il dominio dei Romani sugli ebrei. Se dicessi che non dovrebbero pagare le tasse ai romani, i romani sarebbero affrontati.

Gesú ha usato la sua saggezza e ha chiesto la moneta che è stato utilizzata da tutti in commercio. E la moneta aveva su un lato la scritta delia figura degl´Imperatore romano Cesare.

Hanno usato questi soldi per sempre. Poi Cristo ha detto: bene, date a Cesare quel che è di Cesare. E aggiunge: e a Dio ciò che è di Dio. Aveva capito molto bene. Dio è sovrano e Signore di tutto e di tutti. Egli non ha bisogno di soldi per mettere le tasse al popolo.

Per noi, il significato è chiaro: tutti noi abbiamo degli obblighi all´interno della società. Dobbiamo sempre rispettare le autorità, chiunque essi siano. Condizione che essi rispondano le leggi di Dio. Nessuno è obbligato a obbedire a una legge che va contro la legge di Dio. Ad esempio, se il governo permette 1'aborto legale, nessuno di noi può obbedire. E a Dio abbiamo molti obblighi, alcuni anche molto gravi...  Dai suoi comandamenti.

            Domande sulla lettura

  • Quale questione i farisei chiesero a Gesù ?
  • Che intendevano com questa domanda ?
  • Chi erano i Romani agli Ebrei ?
  • Che moneta gli ebrei utilizzavano nei loro scambi?
  • Il che significa: dare a Cesare quel che è di Cesare ?
  • Il che significa dare a Dio ciò che è di Dio ?

 

       2  -  M E D I TAZIONE

In ogni tempo e luogo la Chiesa di Cristo ha vissuto la vita delle persone alle quali ha insegnato le verità della fede Cristiana. In ogni luogo ha trovato diversi costumi. Quando possibile la Chiesa ha guidato i loro figli a vivere la vita della comunità onde erano, sempre cercando di seguire i principi della vita Cristiana.

  • Cerco familiarità con l´orientazzionee della nostra religione?
  • Guardo il piú possibile i comandamenti di Dio e della Chiesa?
  • Oltre a seguire le leggi civili della giustizia illumino loro con un senso

     cristiano ?

  • Nella mia famiglia, e nel lavoro mi sono orientato dalla presenza di Dio?
  • Seguo più ciò che la società mi chiede che il Signore si aspetta da me?

   

           3  -  O R A Z I O N E

Ora, davanti a Dio nel silenzio di questo momento: onestamente, io entro in dialogo con il programma di Lui per momenti di preghiera pertutta la mia giornata.? Personalmente provare a pregare, può essere con questi suggerimenti: Signore, credo nella vostra presenza amica. Come Maria, sorella di Marta, ai vostri piedi vi prego di parlare al mio cuore. Mi sento ogni giorno che Vi  prendi cura di me con affetto. Pensate di me piú di quanto io credo al Signore. Ho cosi tanto tempo per le cose belle della vita, ma così fugace ... Voglio in questo momento di essere attento a ciò che il Signore mi vuole parlare ...

 

4 - CONTEMPLAZIONE

Mi chiedo, Signore, che tu sei davanti a una folla, e la gente viene a fare domande ... Voglio lo so, Signore, perchè io apprezzo molto nella mia giornata, ciò che mi porta nessuna gioia, nessuna pace: penso, quello che voglio per Me?

Prima di tutto quello che mi succede nella mia famiglia, nel mio lavoro, nella mia comunità, che è mia intenzione? Voglio ricordare sempre che tu sei presente e mi chiedi tutta 1'attenzione, di agire come un fratello, volendo aiutarli a camminare verso di voi.

Cristo, io sono sempre a disposizione per ascoltare la tua parola, le tue ispirazioni, per seguirTi fedelmente. Perchè Tu sei la ragione della mia vita: e per te voglio tenere il tuo regno dove io vivo e lavoro.

  

        5.    A Z I O N E

              Proposte personali

Ogni giorno io rinnoverò la mia volontà e 1'intenzione di voler capire e seguire la volontà di Dio, accettando ciò che il Signore mi chiede. Durante il giorno pensare al mio lavoro, cercando di dare un senso cristiano a quello che faccio.

         Proposte comunitarie

 Nel lavoro ordinario di azione apostolica e missionaria voglio  rinnovare il desiderio di lavorare per il bene di tutti, non pensare molto delle difficoltà che si possono avere per essa. Io sono sempre disposto a collaborare volentieri.

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